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lunedì 23 aprile 2012

La chiesa di cartone per i terremotati in Nuova Zelanda

L'agenzia Fides, qualche giorno fa ha lanciato in Italia la notizia, riprendendola da Associated Press: dopo il devastante terremoto del 21 febbraio 2011, che ha lesionato gli edifici più antichi della città neozelandese di Chistchurch, è stato deciso di rimpiazzare la cattedrale ottocentesca (vedi foto sopra) che dà il nome alla città e ne rappresenteva, fino ad oggi, il simbolo. Troppo costoso e pericoloso tentare di ripararla. Il campanile è completamente collassato, le strutture interne della chiesa e la facciata sono state abbattute per sicurezza. Che fare? Con spirito pragmatico e lucidità del nuovo mondo ecco che: 
"La chiesa anglicana sarà ricostruita temporaneamente con il cartone, in attesa dell’edificio permanente previsto. La cattedrale Vittoriana in stile gotico, che dominava il centro della piazza della città, è stata demolita dopo i gravi danni causati dal terremoto. La nuova struttura, progettata dall’architetto giapponese Shigeru Ban, noto per la costruzione di una chiesa di cartone costruita dopo il terremoto del 1995 di Kobe, in Giappone, verrà situata nel luogo dove sorgeva un’altra chiesa storica andata distrutta. Questo edificio provvisorio, oltre ad essere un simbolo di speranza per il futuro della città, sarà fatto con tubi di cartone, travi in legno, acciaio strutturale e una piazzola di cemento, ed è destinata a durare più di 20 anni. Dovrebbe essere pronta per il prossimo Natale".
Sì, cari lettori, avete letto bene. Una chiesa di cartone! L'idea mi pareva piuttosto sorprendente. Perciò mi sono documentato e sono andato a cercare i progetti. E devo dire che non è niente male per essere una chiesa prefabbricata e temporanea! Una struttura semplice ma luminosa, senza velleità, e per di più ecologica anche se non proprio economica (3 milioni e mezzo di dollari americani), che permetterà ai fratelli anglicani di continuare a pregare e lodare Dio. Ben diversa dalla struttura avveniristica e nuvolosa che avevano proposto, se vi ricordate, dopo il terremoto dell'Aquila, come chiesa provvisoria....(potete leggere qui).   A proposito: che fine ha fatto la "Chiesa della Risurrezione" di Eusebi che doveva essere completata per la fine del 2010? Le ultime notizie sono dell'aprile 2011: il progetto esecutivo era arrivato solo a dicembre 2010, ma da allora non si è saputo più nulla (se avete aggiornamenti, postateli pure nei commenti). Non si sa neppure dove dovrebbe sorgere la chiesa provvisoria "da costruire in pochissimo tempo". E pare non ci siano nemmeno le risorse, cioè i soldini. Speriamo che i fratelli anglicani siano più fortunati degli aquilani. Tra l'altro, anche all'Aquila doveva sorgere un auditorium "di cartone" progettato dallo stesso architetto giapponese che ha disegnato la chiesa per la Nuova Zelanda. Ma il progetto aquilano è stato "snaturato", realizzato in acciaio, invece che con il materiale previsto dal suo ideatore.
C'è da dire, comunque, in riferimento alla "chiesa di cartone": evviva la semplicità. Ecco le foto:


Rendering del progetto nel suo ambiente
E la cattedrale cattolica del Santissimo Sacramento? Anche questa è stata severamente danneggiata. Ma pare - grazie a Dio - che la bella chiesa neoclassica non debba essere abbattuta e possa - col tempo - venir restaurata. 




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