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sabato 25 agosto 2012

Un fatto accaduto diventa parabola: non è facile dipingere Gesù, e non solo con i colori.

Una signora ottuagenaria spagnola, piena di buona volontà e ottime intenzioni, ha distrutto irreparabilmente un affresco del 1800 dipinto da Elías García Martínez sulla parete della sua chiesa parrocchiale, il Santuario della Misericordia. Si tratta di una delicata immagine del Cristo coronato di spine che la pia signora voleva un tantino restaurare. Ma l'imperizia ha portato al disastro, rendendo irriconoscibile il soggetto del dipinto, come mostrano senza tante parole le foto:
La cara vecchietta insiste che ha intrapreso l'opera di "restauro" fai-da-te con il consenso del parroco (che non avrà avuto tanti soldi per chiamare un esperto d'arte, ma certo non si aspettava un tale risultato). Nemmeno Picasso avrebbe fatto meglio...



A parte la disgrazia per l'arte rovinata, mi pare che questa storia riportata dal The Telegraph, possa trasformarsi in una parabola dell'attuale situazione ecclesiale, soprattutto italiana. C'è grande intraprendenza, ancora, nelle parrocchie (più da parte degli anziani che dei giovani....), c'è iniziativa e buona volontà. Nell'animazione musicale, nella carità, nel fare. Non parliamo poi di chi si improvvisa catechista e dai tanti "blog cattolici" inizia a predicare e a...dipingere Cristo, magari con il tentativo consapevolmente espresso di "restaurare la Chiesa di sempre". Spesso il risultato non è, ahimé, diverso da quello ottenuto dalla pia anziana di Spagna...
Perché troppo spesso manca il "formarsi" prima del "fare" o del "dire".
Dobbiamo dirlo e ripeterlo: non basta la buona volontà e sentirsi ispirati. Neanche nelle cose che riguardano la Fede. Il prete che fa i suoi lunghi anni di seminario, il teologo che ha conseguito i suoi gradi accademici, il docente di religione che ha comunque frequentato i suoi corsi, non si improvvisano nel "dipingere il volto di Cristo" per gli altri. E non tutti lo possono fare, perché non tutti lo sanno fare. E se è facile riconoscere Cristo, qualora sia ben "dipinto" da chi ne ha la competenza e il mandato canonico, non è altrettanto facile né da tutti prendere in mano i pennelli delle parole per predicare o per insegnare. Tantomeno scrivere. 
Per questo prendo come spunto la disavventura del povero affresco di Gesù, mettendo un pochino in guardia i tanti commentatori autodidatti o scrittori nei blog "cattolici" (non solo di area tradizionalista): Pensate bene prima di ritenere "cattolico" tutto quello che vi passa per la testa. Confrontatevi, perdete tempo a studiare, a rileggere i documenti di tutti i concili (sono disponibili in rete!!), approfondite la Scrittura e i commenti dei Padri e degli altri Maestri ad essa. Non improvvisatevi restauratori di affreschi ecclesiali un pochino degradati dal tempo: magari con tanta buona intenzione, rischiate di far danni alle anime più che se lasciaste le cose come sono. Certe polemiche, certe velenosità che si leggono rischiano di rendere irriconoscibile il volto di Cristo.
Lo ripeto: non bastano le buone e sante intenzioni, se manca la competenza, il sapere e il saperlo applicare. 

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Però il cartiglio alla base le è venuto bene,dai!

Angelo ha detto...

Giustissimo e condivisibile l'appello contro il pressappochismo diffuso negli ambienti parrocchiali e purtroppo anche in certi mass-media cattolici e certi uffici stampa. C'è una lezione da imparare da questa parabola, ed è che per fare le cose bene e con cognizione ci vuole professionalità ed esperienza!

Anonimo ha detto...

Condivido moltissimo. E condivido soprattutto il fatto che certa formazione deve essere ufficiale e non da autodidatti. Però, caro padre, che dire della schiera infinita di quei sacerdoti che "fanno" e "dicono" senza buona formazione o quantomeno avendo dimenticato ciò che hanno appreso? Sarà che li incontro tutti io, ma in ambito di musica sacra e di liturgia spesso sono molto ma molto più competenti i laici dei sacerdoti... Che ne pensa?
Carolus dalla Diocesi di Milano

Dave Welf Masters ha detto...

Vedendolo su Facebook pensai fosse la solita parodia blasfema... e invece è molto peggio. Che tristezza, un bell'affresco rovinato! Non si può fare niente per riportarlo alla forma originaria? Se non si può io preferirei vi si dipingesse sopra. Magari vi si potrebbe dipingere una copia quanto più esatta dell'originale

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