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domenica 5 ottobre 2014

Esclusivo: contributo del Papa Emerito Benedetto XVI per il Sinodo sulla famiglia!


Un titolo così non sarebbe sbagliato, ma mancherebbe di indicare la data di questo contributo.... comunque attira l'attenzione ;-)! Vi riporto un discorso del 2008, fatto da Papa Benedetto a Lourdes, in Francia, e rivolto proprio ai vescovi (leggi qui il discorso intero). Tratta vari argomenti che Ratzinger riteneva (e certamente ritiene tuttora) di importanza capitale. Chissà se almeno i vescovi francesi porteranno nella loro valigetta anche questa pagina luminosa e chiarissima del recente magistero papale. Non sono passati secoli... quello che era vero 6 anni fa, sarà ancora vero oggi? O la Chiesa ha cambiato missione e verità improvvisamente? Vogliamo continuare ad andare controcorrente per il bene del mondo o i nostri vescovi decideranno che è ora di andare come il mondo suggerisce?
Duqneu, dopo aver trattato di problemi del sacerdozio, Papa Ratzinger proseguiva così la sua allocuzione alla Conferenza Episcopale d'oltralpe:

"Quali sono gli altri campi che richiedono maggiore attenzione? Le risposte possono differire da una diocesi all’altra, ma vi è un problema che appare dappertutto di una particolare urgenza: è la situazione della famiglia. 
Sappiamo che la coppia e la famiglia affrontano oggi delle vere burrasche. Le parole dell’evangelista a proposito della barca nella tempesta in mezzo al lago possono applicarsi alla famiglia: “Il vento gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena” (Mc 4, 37). I fattori che hanno generato questa crisi sono ben conosciuti, e non mi soffermerò perciò ad elencarli. Da vari decenni le leggi hanno relativizzato in molti Paesi la sua natura di cellula primordiale della società. Spesso le leggi cercano più di adattarsi ai costumi e alle rivendicazioni di particolari individui o gruppi, che non di promuovere il bene comune della società.
L’unione stabile di un uomo e di una donna, ordinata alla edificazione di un benessere terreno, grazie alla nascita di bambini donati da Dio, non è più, nella mente di certuni, il modello a cui l’impegno coniugale mira. Tuttavia l’esperienza insegna che la famiglia è lo zoccolo solido sul quale poggia l’intera società. Di più, il cristiano sa che la famiglia è anche la cellula viva della Chiesa. Più la famiglia sarà imbevuta dello spirito e dei valori del Vangelo, più la Chiesa stessa ne sarà arricchita e risponderà meglio alla sua vocazione. Conosco, per altro, ed incoraggio vivamente gli sforzi che fate per recare il vostro sostegno alle diverse associazioni che operano per aiutare le famiglie.
Avete ragione di attenervi con fermezza, anche a costo di andare controcorrente, ai principi che fanno la forza e la grandezza del Sacramento del matrimonio. 
La Chiesa vuol restare indefettibilmente fedele al mandato che le ha affidato il suo Fondatore, il nostro Maestro e Signore Gesù Cristo. Essa non cessa di ripetere con Lui: “Ciò che Dio ha unito l’uomo non lo separi!” (Mt 19,6). La Chiesa non si è data da sola questa missione: l’ha ricevuta. Certo, nessuno può negare l’esistenza di prove, a volte molto dolorose, che certi focolari attraversano. Sarà necessario accompagnare le famiglie in difficoltà, aiutarle a comprendere la grandezza del matrimonio, e incoraggiarle a non relativizzare la volontà di Dio e le leggi di vita che Egli ci ha dato. Una questione particolarmente dolorosa, come sappiamo, è quella dei divorziati risposati. La Chiesa, che non può opporsi alla volontà di Cristo, conserva con fedeltà il principio dell’indissolubilità del matrimonio, pur circondando del più grande affetto gli uomini e le donne che, per ragioni diverse, non giungono a rispettarlo. Non si possono dunque ammettere le iniziative che mirano a benedire le unioni illegittime. L’Esortazione apostolica Familiaris consortio ha indicato il cammino aperto da un pensiero rispettoso della verità e della carità".

Dal DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI ALLA CONFERENZA EPISCOPALE FRANCESE - Viaggio apostolico in Francia, in occasione del 150° anniversario delle apparizioni di Lourdes (12 - 15 SETTEMBRE 2008), Hémicycle Sainte-Bernadette Lourdes, domenica 14 settembre 2008

3 commenti:

Ben ha detto...

Leggo su Repubblica di oggi 6 ottobre che il Papa avrebbe detto: ”Tutti possono dire le proprie cose in totale libertà. Il mondo è cambiato, e la Chiesa non può chiudersi nelle presunte interpretazioni del dogma.”.
Ma mi chiedo e Le chiedo (da ignorante), perché il Papa parla di “presunte interpretazioni del dogma”? Non c’è per i cattolici un Magistero apposta per fornire l’interpretazione autentica?

fiorenza ha detto...

Questa pagina: "pagina luminosa", "pagina luminosa e chiarissima", sì.

Ubi humilitas ha detto...

Allucinante dichiarazione del card. Kasper:
"Ma ora vorrei rivolgere un appello ai laici, perché facciano pressione sui loro vescovi, quando torneranno a casa dopo il Sinodo, per sostenerli e per indurli ad applicare quella linea pastorale che qui viene emergendo."

http://vivificat.wordpress.com/2014/10/11/allucinante-kasper-ma-ora-vorrei-rivolgere-un-appello-ai-laici-perche-facciano-pressione-sui-loro-vescovi-quando-torneranno-a-casa-dopo-il-sinodo-per-sostenerli-e-per-indurli-ad-applicare-que/

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