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sabato 5 luglio 2008

Il Times avvisa: forse gli anglicani si fermeranno sulle donne vescovo

Si è aperto ieri (4 luglio) il Sinodo Generale della Chiesa d'Inghilterra che avrà come oggetto caldo il via libera all'ordinazione di donne-vescovo. Precede di pochi giorni l'altra assise anglicana che sarà di fuoco, la conferenza di Lambeth. Ma sembra che le cose non procedono così spedite per i liberali. C'è sempre il popolo fedele che ha più cervello e fede quando i suoi vescovi perdono la testa.....Leggete qui:

La proposta di consacrare vescovi donne nella Chiesa d'Inghilterra potrebbe cadere sull'ultimo ostacolo in quanto membri della Chiesa stanno prendendo paura alla prospettiva di defezioni di massa tra il clero.
Fonti del Sinodo Generale, iniziato ieri nella città di York per discutere dell'odinazione episcopale delle donne, predicono che molti membri laici cercheranno di far naufragare la manovra an nel tentativo di preservare l'unità della Chiesa. I 207 membri laici del sinodo sono stati la camera tradizionalmente più conservatrice del Sinodo. La camera dei presbiteri (205 membri) sono meno conservatore dei laici, ma più dei vescovi, che sono dominati dall'ala liberale della Chiesa .
Il dibattito sulle donne vescovi, che si svolgerà questa mattina, con il voto determinante che sarà Lunedi, minaccia di dividere la Chiesa ancora più profondamente rispetto all'ordinazione sacerdotale delle donne o quella degli omosessuali praticanti.

Già il dibattito ha generato rancore nella Chiesa, con i tradizionalisti dell'ala anglocattolica che richiedono una diocesi extra-territoriale che sia un "porto sicuro" libera da donne vescovi, e minaccia altrimenti una uscita dalla chiesa di 1.333 preti, di cui il 60 per cento sono ancora in attività.

Gli Arcivescovi di Canterbury e York, Rowan Williams e John Sentamu, sono preoccupati. Essi hanno sostenuto con forza la necessità di protezione legislativa per i tradizionalisti piuttosto che un "codice di pratica" su base volontaria che ogni diocesi potrà applicare liberamente.
Ma i due sono stati battuti dal voto di altri 51 vescovi che non vogliono che la discriminazione contro le donne sia sancita dalla legislazione della Chiesa e desidera una misura per consacrare le donne vescovo con al massimo un codice volontario di buona pratica per proteggere i tradizionalisti (e non imporre loro per bontà quello che non possono accettare).

Ironia della sorte, mentre centinaia di sacerdoti si preparano a lasciare a causa di questa questione, la Chiesa di Inghilterra è pronta a lanciare per questo fine settimana una campagna di reclutamento di nuove vocazioni al sacerdozio, dove illustra i vantaggi offerti dal ministero ordinato nella Chiesa Anglicana.


Originale: http://www.timesonline.co.uk/tol/comment/faith/article4272855.ece

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