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giovedì 14 maggio 2009

Il coro dei liceali che cantano gregoriano e Perosi!
Come cambiano i tempi...

Lamezia Terme - Il coro polifonico del liceo classico "F. Fiorentino", guidato dal preside Gaetano Pucci, ha concluso un itinerario didattico mirato ad approfondire diversi aspetti legati alla musica vocale, relativi alla dimensione storica e a quella pratico-esecutiva. Il coro del "Fiorentino" da diversi anni è attivo sul territorio con concerti ed eventi vari di alto livello artistico, musicale. Gli studenti dell'istituto che lo compongono hanno dimostrato una costante crescita che li ha portati ad esibirsi anche in importanti luoghi concertistici come il Teatro Politeama di Catanzaro. La presenza del coro sul territorio lametino è il frutto di un percorso didattico che rientra nel Pon, Piano operativo nazionale, finanziato con i fondi Fse 2007-2013, dal tema "Cultura musicale e consapevolezza personale".
«Quest'anno abbiamo pensato di non limitare la formazione corale alla sola fase esecutiva - ha spiegato Gianna Nicastri, docente del "Fiorentino" e tutor del laboratorio - ma abbiamo pensato di offrire agli alunni coristi un itinerario formativo che comprendesse anche un apprendimento delle diverse tipologie corali con elementi anche esplicativi.
Un percorso che dal gregoriano arrivasse fino alle formazioni liturgiche attuali o alle corali gospel e spiritual». Il direttore del coro, Ferruccio Messinese, ha sottolineato: «E' stata sorprendente la reazione dei ragazzi nell'affrontare il canto gregoriano.
Un'esperienza esaltante anche se complessa. Dopo una prima fase di perplessità hanno accolto e metabolizzato a dovere tale prospettiva storico-esecutiva. Sono riusciti così anche ad interpretarne il giusto senso musicale, insieme alla dimensione intima, legata alla espressività del testo».
Tra i brani famosi eseguiti dal coro: il "Deus creator omnium", l'Inno ambrosiano la cui paternità viene attribuita a S. Ambrogio, ed il brano "Lodate Maria" di Lorenzo Perosi, sacerdote e compositore del secolo scorso.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Tutto bene pero per adesso questa musica si puo ascoltare sopra tutto ai concerti. Nelle chiese si continua con kitch di Frisina e altri "canti" senza NESSUN valore spirituale e musicale. E fino a quando ascolteremo la pseudopolifonia "popolare" di Liberto in San Pietro ?

Angel

Anonimo ha detto...

Fa piacere leggere certe notizie che confermano come i giovani, se ben istruiti, riescono ad apprezzare anche la musica ed il canto colto. A credere che i giovani possono essere attratti solo da musichette pop di infimo valore però sono ancora in molti. E per molto tempo ancora dovremo sorbirci liturgie con canti simil sanremo o simil zecchino d'oro.

Della cappella sistina non dico nulla perché ormai, per descriverne lo stato in cui si trova, non ci sono più parole; solo parolacce.

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