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venerdì 14 gennaio 2011

La data della beatificazione di Giovanni Paolo II (1° maggio) non mancherà di sollevare polemiche

Tutti parlano della beatificazione, ormai imminente, di Giovanni Paolo II, fissata ufficialmente per il 1° maggio 2011, come attesta la dichiarazione di padre Lombardi:
DICHIARAZIONE DEL DIRETTORE DELLA SALA STAMPA DELLA SANTA SEDE, P. FEDERICO LOMBARDI, S.I., SULLA DATA DI BEATIFICAZIONE DEL VENERABILE SERVO DI DIO GIOVANNI PAOLO II
Il Rito di Beatificazione del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II (Karol Wojtyła) avrà luogo in Vaticano, il 1° maggio 2011, II Domenica di Pasqua, della Divina Misericordia, presieduto dal Sommo Pontefice Benedetto XVI.
Il riferimento alla ricorrenza della "Divina Misericordia" è giusto e doveroso: "E' importante notare che il motivo della scelta - ha spiegato Lombardi ai giornalisti - e' legato a questa coincidenza liturgica".
Ma la data fissata - in realtà - ha per altri versi ulteriori e più evidenti significati simbolici, che non mancheranno di essere utilizzati nell'agone polemico. E in parte - devo dire - anche con ragione.
Innazitutto il primo giorno di maggio è una tradizionale data legata alla "festa dei lavoratori", di chiara matrice comunista. Ai tempi della Repubblica Popolare Polacca questa era una delle più importanti feste nazionali della Polonia, condita da imponenti manifestazioni. Tuttora è giorno festivo nella patria del Papa, come d'altronde anche in Italia (che, fortunatamente, non ha mai avuto un regime comunista). Il comunismo non c'è più e Papa Wojtyla ha contribuito al suo smantellamento: adesso ne occupa anche mediaticamente quello che fu il suo spazio celebrativo per eccellenza, soprattutto "oltre cortina".
Il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, commentando a caldo sulla data fissata per il rito di beatificazione, si è affrettato ad affermare: "Per un'associazione di lavoratori cristiani non può che essere una coincidenza bellissima. Una coincidenza ancora più significativa perchéè capita nel trentennale della Laborem exercens, l'enciclica scritta da Giovanni Paolo II nel 1981, vera pietra miliare per la dottrina sociale della Chiesa rispetto alla tematica del lavoro, in cui viene solennemente affermato che è l'uomo il metro della dignità del lavoro, subordinando il capitale e la logica del mercato alla dignità della persona. .." (qui la notizia)
Contentezza tra le file dei lavoratori cattolici, che vedono elevato agli onori degli altari il "Papa operaio". La stessa coincidenza sarà invece vista come fumo negli occhi da parte di certa sinistra che considera proprietà privata il primo maggio.
Si aggiunga poi che a Roma, in quella data, si svolge di solito il "concertone del primo Maggio", offerto dai Sindacati e frequentato da circa un milione di persone provenienti da tutta l'Italia, che si danno annuale appuntamento in piazza San Giovanni in Laterano (proprio di fronte alla Cattedrale di Roma). Molti ragazzi lo aspettano non per convinzioni politiche, ma come grande manifestazione musicale, una vera e propria "Giornata della Gioventù", laica e sindacalista. E' evidente come sia impossibile - fisicamente - organizzare a Roma, nello stesso giorno, un paio di eventi di portata eccezionale come il Concertone del Primo Maggio e la più grande beatificazione del decennio appena iniziato. Anche i cantanti dovranno cedere il passo al Papa dei Giovani.... e con tutta probabilità spostarsi altrove (o in altra data).
Questo non darà particolare piacere se non all'amministrazione comunale capitolina, attualmente di destra e presieduta dal fiero Alemanno, che reimpastando a tempo di record - guarda caso - proprio oggi, prima di presentare la nuova giunta al Campidoglio nel pomeriggio, l'ha presentata in anteprima al Pontefice regnante... (leggi qui). Anche gli esponenti di Futuro e Libertà intendono far sentire la loro: l’on. Roberto Menia , responsabile organizzazione di FLI, ha appena dichiarato: "Wojtyla... aveva giocato un ruolo decisivo nell’abbattimento del comunismo nell’Europa dell’Est, risvegliando le coscienze nel nome dei valori religiosi e nazionali. Come cristiano mi inchino di fronte alla grandezza e all’esemplarità di Giovanni Paolo II e credo sia compito della parte migliore della politica concretizzare i suoi altissimi insegnamenti civili e morali. Accolgo con immensa gioia la notizia della sua beatificazione il prossimo 1 maggio che, pur essendo un rito esclusivamente canonico, dona qualcosa in più a tutti quelli che hanno potuto conoscere e in qualche modo vivere la stagione di Papa Wojtyla, sentendosi un po’ figli di quello straordinario sacerdote venuto dall’Est" (vedi qui).
Spero proprio di sbagliarmi, ma mi pare che le molte coincidenze e questioni politiche che si accavallano non aiuteranno a focalizzare sulla santità di Wojtyla, quanto piuttosto sul teatrino delle prevedibili polemiche (al di là dei "tempi da record" ecc. ecc. del "Santo subito"...). C'era chi auspicava l'autunno - e non aveva tutti i torti - anche per dar modo di organizzare con più calma l'evento straordinario, che prevede l'afflusso di un paio di milioni di persone. E speriamo solo che non ci si mettano in mezzo anche le elezioni anticipate, con l'aria che tira...! Ma la "Divina Misericordia" avrà comunque il sopravvento.
Voi che ne pensate?

Aggiornamento: Ho visto che John Allen, di NCR, nel suo commento ha già infilato tutte le polemiche possibili sulla beatificazione di Giovanni Paolo II. L'ultima, in chiusura di articolo, è quella a cui accenno. Leggi qui il pezzo di Allen (in inglese).

2 commenti:

infinitoquotidiano ha detto...

Penso che tra il concerto del 1° maggio e la beatificazione di un cristiano (aldilà che sia Papa o un perfetto sconosciuto), sia più importante la seconda. Criticare avrebbero criticato lo stesso e criticheranno lo stesso; tanto vale scegliere una data legata a Giovanni Paolo II (e il 1 maggio 2011 lo è). Sono convinto che Benedetto XVI non sia stato a programmare la casa per fare dispetti a qualcuno (non è il suo stile). E comunque, in tutta sincerità, se il concerto del 1° maggio salta o viene spostato (sia di luogo che di data) sarei strafelice: ogni anno è un'umiliazione quella manifestazione davanti la Cattedrale del Vescovo di Roma!

Anonimo ha detto...

Vi sono parecchie 'coincidenze' felici:

- La Domenica della Divina Misericodia, festa voluta da Gesù tramite suor Faustina Kowalska ed istituita da Giovanni Paolo II.

- il mese di maggio dedicato alla devozione alla Madonna. Giovanni Paolo II era un innamorato di Maria e in particolare del Rosario che recitava quotidianamente, come sempre ha suggerito la Madonna, completo.

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