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venerdì 26 ottobre 2012

Preparandoci all'Avvento: Agnus Dei della Messa XVII

Uno dei canti più semplici della messa è l'Agnus Dei. Con la sua forma di piccola litania ripetuta è facilissimo da imparare in latino e molte delle melodie più belle sono altrettanto orecchiabili.
Stiamo velocemente appressandoci al tempo di Avvento. Per questo vi propongo di divulgare nelle vostre parrocchie e nelle vostre chiese la Messa gregoriana la cui musica è stata per secoli l'accompagnamento musicale delle domeniche verso il Natale (e anche verso la Pasqua). E' lo schema numero XVII, utilizzato appunto prevalentemente nelle celebrazioni domenicali di Avvento e Quaresima. Pensate che questo particolare canto risuona dal 1200 tra le volte delle nostre Chiese. Chissà quanti santi l'hanno intonato! Forse san Francesco non ha fatto in tempo ad ascoltarlo, ma chissà, possiamo immaginare che quando santa Chiara era anziana questa melodia era appena entrata nei "libretti dei canti" dei monasteri...

Incominciamo con il semplicissimo Agnus Dei. Ve lo propongo in vari video musicali e con lo spartito:



Giovanni Vianini, con pazienza, ce lo canta lentamente e lo ripete per farci fare un po' di pratica. Seguiamolo nel video qui sotto:



1 commento:

Renzo T. ha detto...

Forse San Francesco l'ha proprio ascoltato e magari anche cantato questo Agnus Dei. Non è più una novità per nessuno che il canto gregoriano sia stato tramandato attraverso la tradizione orale fino al X sec. Quando hanno iniziato a trascrivere, prima i testi, poi i neumi in campo aperto sopra i testi e poi disporre i neumi sulle prime tre linee del rigo musicale in via di formazione, hanno cominciato dai brani più complessi e più numerosi, quelli del proprium Missae. Quelli dell'ordinarium sono stati notati solo successivamente. Pertanto, la data che i libri liturgici riportano in alto a destra prima di ogni brano dell'ordinarium, è solo l'indicazione del manoscritto più antico rinvenuto, ma l'esistenza del canto è certamente anteriore, anche se non sappiamo datarlo con sicurezza. Pertanto questo Agnus Dei, il cui manoscritto più antico rinvenuto è databile attorno al XIII sec., è sicuramente più vecchio, ecco perché San Francesco potrebbe averlo cantato.
Complimenti comunque, fr. A.R. per il Suo zelo verso il canto "proprio della Chiesa di Roma"!

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