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martedì 15 gennaio 2013

Fare la comunione con i bambini piccoli in braccio

Una delle cose che mi piace di più quando distribuisco la comunione al Popolo di Dio, è la partecipazione delle mamme e dei papà attorniati dai loro bambini. Spesso ce n'è uno piccolo in braccio e uno più grandicello attaccato alla gonna (o pantaloni - a seconda dei casi - ) dei genitori per non perderli d'occhio. Di solito sono molto attenti a quello strano gesto che, nella nostra tradizione latina, è "per i grandi", cioè il ricevere la santa Eucaristia.
"Lasciate che i piccoli vengano a me", diceva Gesù (Mc 10,13-16; Mt 19,13-15), e nel video vediamo come - domenica scorsa - il Papa ha messo in pratica questo comando dato da Cristo ai suoi apostoli. Benedetto XVI, come fa ogni anno, ha battezzato 20 pargoli vocianti nella Cappella Sisitina. Ascoltate come le loro vocine e vagiti si mescolano alle note del coro che canta il communio del Battesimo del Signore. Una rara combinazione che però non stona. Il Gregoriano è proprio adatto ai bambini! Anzi, è sempre di moda: va bene con tutto!


Qui potete vedere o scaricare lo spartito del canto "Omnes qui in Christo"

1 commento:

Roberto ha detto...

"Una rara combinazione che però non stona"...

Sono d'accordo con tutto l'articolo tranne che con questa frase, perché la Sistina di oggi riesce ad essere stonata anche quando canta il gregoriano (come si può sentire all'inizio della registrazione). Ed una cosa che trovo deprimente è proprio il fatto che, nel cuore della cattolicità, si canti il gregoriano in modo così mediocre. Pensare che in Inghilterra, nella cattedrale cattolica di Londra (paese di tradizione non certo cattolica) si sente cantare un gregoriano così curato e studiato che quello sì innalza gli animi a Dio! Un gregoriano come quello che si sente oggi nelle celebrazioni papali lo si può accettare in una parrocchia di campagna (con tutto il rispetto per le parrocchie di campagna), dove i cantori ed a volte anche i direttori non sono professionisti, ma sono animati solo dalla passione e dalla buona volontà: ma che lo si senta dalla Sistina, fatta di persone che ricevono (o dovrebbero ricevere) degli insegnamenti musicali, è davvero deprimente; testimonia quantomeno una certa indolenza da parte di chi ne dovrebbe essere il responsabile. E, nel caso della Sistina, non ci si può accontentare di dire: "almeno lì il gregoriano lo cantano", come se fossero, appunto, cantori di campagna.

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