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mercoledì 19 giugno 2013

San Giuseppe entra in tutte le preghiere eucaristiche romane: un messaggio del Papa sulla famiglia?


Ecco qui sotto il testo in italiano del Decreto con cui Papa Francesco vuole far menzionare insieme alla Beata Vergine Maria anche san Giuseppe, suo Sposo, ad ogni Messa celebrata nel Rito Romano. In questo modo, qualunque preghiera eucaristica il celebrante scelga di usare, verrà ricordata la coppia dei genitori a cui fu affidato Gesù dall'Eterno Padre.
Un confratello mi suggeriva che questa può essere vista come la risposta di Papa Francesco a quanti gli dicono di non farsi sentire abbastanza sul matrimonio omosessuale e sulle forme alternative di famiglia, che oggi inondano i discorsi e i dibattiti. Il Papa sceglie la preghiera, anzi il vertice della preghiera, per mostrare la sacra Famiglia come modello: Maria, Giuseppe e Gesù, mamma, papà e figlio. San Giuseppe è qualificato "sposo": un uomo per una donna, non ci sono altri sposalizi. 
Dobbiamo anche notare che nonostante l'anno scorso sia stato ricordato il cinquantenario dell'inserimento di san Giuseppe nel Canone Romano, Papa Ratzinger non ha proceduto ad uniformare le altre preghiere eucaristiche postconciliari per un motivo - credo - piuttosto evidente. Il suo nome di battesimo è Ioseph: chiaramente Benedetto XVI, vista la cattiva stampa di cui godeva, non avrebbe passato indenne un tale gesto (conflitto di interessi?). Francesco, con questa delicatezza, rende anche omaggio al suo predecessore (menzionato esplicitamente nel decreto), oltre a rinnovare la devozione della Chiesa universale al suo celeste Patrono e custode.


DECRETO
della Congregazione per il Culto divino e la disciplina dei sacramenti
Mediante la cura paterna di Gesù, San Giuseppe di Nazareth, posto a capo della Famiglia del Signore, adempì copiosamente la missione ricevuta dalla grazia nell’economia della salvezza e, aderendo pienamente agli inizi dei misteri dell’umana salvezza, è divenuto modello esemplare di quella generosa umiltà che il cristianesimo solleva a grandi destini e testimone di quelle virtù comuni, umane e semplici, necessarie perché gli uomini siano onesti e autentici seguaci di Cristo. Per mezzo di esse quel Giusto, che si è preso amorevole cura della Madre di Dio e si è dedicato con gioioso impegno all’educazione di Gesù Cristo, è divenuto il custode dei più preziosi tesori di Dio Padre ed è stato incessantemente venerato nei secoli dal popolo di Dio quale sostegno di quel corpo mistico che è la Chiesa.
Nella Chiesa cattolica i fedeli hanno sempre manifestato ininterrotta devozione per San Giuseppe e ne hanno onorato solennemente e costantemente la memoria di Sposo castissimo della Madre di Dio e Patrono celeste di tutta la Chiesa, al punto che già il Beato Giovanni XXIII, durante il Sacrosanto Concilio Ecumenico Vaticano II, decretò che ne fosse aggiunto il nome nell’antichissimo Canone Romano. Il Sommo Pontefice Benedetto XVI ha voluto accogliere e benevolmente approvare i devotissimi auspici giunti per iscritto da molteplici luoghi, che ora il Sommo Pontefice Francesco ha confermato, considerando la pienezza della comunione dei Santi che, un tempo pellegrini insieme a noi nel mondo, ci conducono a Cristo e a lui ci uniscono.
Pertanto, tenuto conto di ciò, questa Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, in virtù delle facoltà concesse dal Sommo Pontefice Francesco, di buon grado decreta che il nome di San Giuseppe, Sposo della Beata Vergine Maria, sia d’ora in avanti aggiunto nelle Preghiere eucaristiche II, III e IV della terza edizione tipica del Messale Romano, apposto dopo il nome della Beata Vergine Maria come segue: nella Preghiera eucaristica II: « ut cum beáta Dei Genetríce Vírgine María, beáto Ioseph, eius Sponso, beátis Apóstolis »; nella Preghiera eucaristica III: « cum beatíssima Vírgine, Dei Genetríce, María, cum beáto Ioseph, eius Sponso, cum beátis Apóstolis »; nella Preghiera eucaristica IV: « cum beáta Vírgine, Dei Genetríce, María, cum beáto Ioseph, eius Sponso, cum Apóstolis ».
Quanto ai testi redatti in lingua latina, si utilizzino le formule che da ora sono dichiarate tipiche. La Congregazione stessa si occuperà in seguito di provvedere alle traduzioni nelle lingue occidentali di maggior diffusione; quelle da redigere nelle altre lingue dovranno essere preparate, a norma del diritto, dalla relativa Conferenza dei Vescovi e confermate dalla Sede Apostolica tramite questo Dicastero.
Nonostante qualsiasi cosa in contrario.
Dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, 1 maggio 2013, S. Giuseppe artigiano.

Antonio Card. Cañizares Llovera
Prefetto

 + Arthur Roche
Arcivescovo Segretario

ATTENZIONE: La Congregazione ha già provveduto a tradurre in forma ufficiale le formule da inserire nel messale anche in Italiano. Da oggi in poi i sacerdoti devono perciò ricordare di menzionare San Giuseppe a TUTTE LE MESSE:

FORMULE CHE SPETTANO A SAN GIUSEPPE IN LINGUA ITALIANA

Nella Preghiera eucaristica II:
«insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con san Giuseppe, suo sposocon gli apostoli...»;
Nella Preghiera eucaristica III:
«con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con san Giuseppe, suo sposocon i tuoi santi apostoli....»;
Nella Preghiera eucaristica IV:
«con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con san Giuseppe, suo sposocon gli apostoli...».

10 commenti:

zefirino ha detto...

stupefacente

Raffaele ha detto...

Per la sua grande devozione, per il nome che porta, per la sua instancabile lotta pro-famiglia, per l'amore della liturgia, il mio parroco non ha mai smesso di nominare San Giuseppe in tutte le preghiere eucaristiche ed è sempre una gioia sentir ricordato lo Sposo castissimo della Vergine Maria, il Padre terreno di Dio e il Patrono della Chiesa universale... Era un'aberrazione averlo escluso dalla S.Messa, ridotto il suo precetto festivo a normale giorno lavorativo e abolito la Solennità pasquale di San Giuseppe quale patrono della Chiesa universale. W S.Giuseppe! E poi una considerazione personale: noi napoletani ma in genere il meridione, avendo avuto uno stampo culturale ispanico, siamo molto legati a tale figura... E anche il Papa non si è smentito :)

Anonimo ha detto...

"sia d’ora in avanti aggiunto nelle Preghiere eucaristiche II, III e IV della terza edizione tipica del Messale Romano"

Ma in Italia non si usa ancora a II edizione? non si deve quindi attendere la pubblicazione della III?

Anonimo ha detto...

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Giacomo ha detto...

Felicissimo per l'inserimento dell'amato San Giuseppe nelle preghiere eucaristiche ma perchè non si danno più da fare sulla corretta traduzione del "pro multis" in "per molti" invece che "per tutti" ... ?
Giacomo

A.R. ha detto...

Per Giacomo: mi scuso, ma a volte mi perdo alcuni commenti e non li pubblico con tempismo... ciao

luigi ha detto...

Ottima cosa!
Due considerazioni fuor d'ogni polemica, solo osservazione dei fatti:
1. era già previsto dal precedente pontefice anche se ha trovato nella devozione di papa Francesco per s. Giuseppe facile accoglienza; Deo gratias!
2. Il papa non può accontentarsi della preghiera, non può scegliere SOLO la preghiera...cosa che tutti gli altri papi hanno fatto, ma ha il dovere che viene dal supremo pontificato di predicare su tutti i temi e di parlare. Non dimentichiamo l'esempio del beato Giovanni Paolo II.

Anonimo ha detto...

La congregazione ha già provveduto??? dove si trova questo decreto?

A.R. ha detto...

Certe volte mi chiedo se i lettori sappiano davvero leggere, provi ad andare a questo link del sito Vaticano e a leggere fino in fondo!!
http://attualita.vatican.va/sala-stampa/bollettino/2013/06/19/news/31223.html#TRADUZIONE%20IN%20LINGUA%20ITALIANA

Troverà le "formule che spettano al nome di San Giuseppe" e che le ho riportato anche nel post.
Se vuole la versione cartacea aspetti il bollettino Notitiae o l'Acta Apostolicae Sedis. Buona giornata

Anonimo ha detto...

Nella mia parrocchia ( provincia di Bergamo) non seguono le disposizioni date dal papa) e viene sempre omesso il nome di San Giuseppe

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