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lunedì 9 giugno 2014

"Messa a scelta": per usare bene il Messale Romano durante il "Tempus per Annum".


Con il giorno di Pentecoste, nel Messale Romano di Paolo VI, si chiude il ciclo pasquale e si apre il "Tempus per Annum", tradotto un po' infaustamente  in italiano come: "Tempo Ordinario".
Questo lungo periodo dell'anno liturgico - che nel rito riformato ambrosiano ha conservato il suo bel nome antico di "Tempo dopo la Pentecoste" - non possiede dei formulari propri per le Messe dei giorni feriali (secondo l'antica costumanza della Chiesa di Roma). Per ogni giorno "verde" la Messa è la stessa della domenica precedente. In alcune settimane dove sono rare le memorie obbligatorie di Santi, il ripetere la stessa Messa risulta un po' pesante. Tuttavia, se il sacerdote non è pigro, questi giorni si prestano in modo speciale ad accogliere le celebrazioni "votive" o "ad diversa" cioè per varie necessità. I formulari di Messe votive sono davvero tanti nel più recente Messale Romano, e sarebbe un peccato non utilizzarli con una certa frequenza - senza però far prevalere i "gusti" del ministro sulle esigenze e necessità devozionali della porzione di popolo di Dio affidatagli.

I "Principi e Norme" per l'uso del Messale si esprimono così a proposito delle celebrazioni votive:
375. Le Messe votive dei misteri del Signore o in onore della beata Vergine Maria o degli Angeli o di qualche Santo o di tutti i Santi, si possono celebrare per la pietà dei fedeli nelle ferie del tempo ordinario, anche se ricorre una memoria facoltativa. Tuttavia non si possono celebrare come votive le Messe che si riferiscono ai misteri della vita del Signore o della beata Vergine Maria, eccetto la Messa della sua Immacolata Concezione, perché la loro celebrazione è in armonia con il corso dell' anno liturgico. 
377. Nelle ferie del tempo ordinario nelle quali ricorrono memorie facoltative o si fa l'ufficio della feria, si può celebrare qualunque Messa o utilizzare qualunque orazione per diverse circostanze, fatta eccezione per le Messe rituali. 
378. Si raccomanda particolarmente la memoria di santa Maria in sabato, perché nella Liturgia della Chiesa viene venerata in modo speciale e prima di tutti i Santi la Madre del Redentore.
Propongo alcuni esempi di sano "pluralismo" liturgico, che - ricordo - non è affatto una novità, ma è parte integrante della modalità romana di affrontare i giorni a cui non è assegnata una celebrazione obbligatoria particolare.

Dunque:
A) Nei giorni successi la Pentecoste (questa settimana....) perché non celebrare più frequentemente la "Messa votiva dello Spirito Santo", quasi a prolungare la gioia della Pentecoste appena celebrata, distendendo a mo' di antica "ottava" la meditazione sul dono dello Spirito Santo? Faccio notare che il Messale italiano riporta ben tre diversi formulari: ciò significa che quella dedicata al Santo Spirito è una Messa particolarmente consigliata e che si intende di frequente celebrazione. (Qui un vecchio post sull'argomento)

B) Le messe votive celebrano Dio stesso o un particolare aspetto del Mistero della Redenzione, la Vergine Maria o un Santo. Secondo il "consiglio" della Chiesa Romana è forte tradizione dell'Ordine Francescano (e di vari altri ordini e congregazioni) la celebrazione settimanale della Memoria mariana nel giorno di Sabato.
I titoli delle Messe votive da usare "a scelta" sono i seguenti:
  • Santissima Trinità
  • Mistero della Santa Croce
  • Santissima Eucaristia
  • Santissimo Nome di Gesù
  • Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo
  • Sacratissimo Cuore di Gesù 
  • Spirito Santo 
  • Beata Vergine Maria (a cui si aggiungono anche tutti formulari del Comune)
  • Santi Angeli
  • San Giuseppe
  • Santi Apostoli Pietro e Paolo
  • Tutti i Santi Apostoli
  • San Pietro apostolo
  • San Paolo apostolo
  • Un santo apostolo
  • Tutti i Santi
C) Esistono poi le Messe che intendono focalizzare la preghiera del Popolo di Dio su alcuni aspetti particolari della vita quotidiana, dell'attualità ecclesiale, oppure su problemi emergenti da affidare al Signore, o per il doveroso ringraziamento da elevare a Dio:

Al primo posto troviamo una sezione di Messe per le necessità della "Santa Chiesa"
  • Per la Chiesa universale
  • Per la Chiesa locale
  • Per il Papa
  • Per il Vescovo
  • Per l'elezione del Papa o del Vescovo
  • Per un Concilio o un Sinodo
  • Per una riunione spirituale o pastorale
  • Per i sacerdoti
  • Per il sacerdote celebrante (3 formulari, uno specialmente per un sacerdote in cura d'anime, uno generico e uno nell'anniversario della propria ordinazione)
  • Per i ministri della Chiesa
  • Per i religiosi
  • Per i laici
  • Per le vocazioni agli Ordini Sacri
  • Per le vocazioni religiose
  • Per l'unità dei cristiani (3 formulari)
  • Per l'evangelizzazione dei popoli (2 formulari)
  • Per i cristiani perseguitati
Come chiede l'Apostolo Paolo (1Tm 2,1-2) bisogna poi pregare per i governanti e per la società civile, per poter condurre una vita tranquilla e sicura. Perciò esistono i seguenti formulari:
  • Per la patria o per la comunità civile 
  • Per le autorità civili 
  • Per gli organismi soprannazionali 
  • Per il presidente della repubblica
  • Per il progresso dei popoli
  • Per la pace e la giustizia
  • In tempo di guerra o di disordini
In diverse circostanze della vita sociale possono poi presentarsi delle occasioni particolari e straordinarie che suggeriscono di pregare per particolari esigenze o categorie di persone:
  • All'inizio dell'anno civile
  • Per la santificazione del lavoro
  • Nel tempo della semina
  • Dopo il raccolto
  • Per la fame nel mondo
  • Per i profughi e gli esuli
  • Per i migranti
  • Per i prigionieri
  • Per i carcerati
  • Per gli infermi e i moribondi
  • In tempo di terremoto
  • Per chiedere la pioggia
  • Per chiedere il bel tempo
  • Contro le tempeste 
  • Per qualunque necessità 
  • Per ringraziamento
Nell'ultima sezione il Messale non dimentica - mostrando saggezza e realismo pastorale - alcune "necessità particolari" tipicamente cristiane: il conservare la pace e favorire la riconciliazione tra le persone, nelle famiglie, tra i vicini e tra quelli che devono tornare ad esserlo. Ecco perciò le Messe della IV sezione "ad diversa":
  • Per la remissione dei peccati
  • Per chiedere la virtù della carità
  • Per la concordia
  • Per la famiglia
  • Per i parenti e gli amici
  • Per coloro che ci affliggono
  • Per chiedere la grazia di una buona morte
D) Vorrei infine ricordare le "Messe per i defunti". Non devono essere relegate per il giorno del funerale! Esistono moltissimi formulari per ricordare i nostri cari in diverse circostanze e magari, come si fa nelle famiglie religiose - e in parecchie parrocchie - dedicare una messa mensile a suffragio di tutti i defunti, anche quelli dimenticati.

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